Maria SS. di Casaluce
 

Nel 1276 Carlo I d'Angio' ottenne il titolo di re di Gerusalemme e mando' in quelle terre come vicere' Ruggero Sanseverino, cavaliere benemerito della Corona, cognato di Beltrame del Balzo. Siccome pero' questo Regno di Gerusalemme stava per perdersi a causa di sconvolgimenti bellici, prima di lasciare Gerusalemme, il Sanseverino decise di portare con se', anche per salvarla da un'eventuale distruzione, una Icona della Madonna particolarmente venerata perche' ritenuta dipinta dall'Evangelista San Luca e due Idrie tenute in gran venerazione perche' in esse Gesu' aveva operato il primo miracolo trasformando l'acqua in vino nella festa delle nozze a Cana di Galilea. L'Icona della Madonna e le due Idrie furono custodite nella cappella di Castelnuovo di Napoli (Maschio Angioino).

Prima di morire, Carlo I d'Angio', lascio' a suo nipote Ludovico l'Icona della Madonna e le due Idrie perche' fosse costruita in loro onore una chiesa. Intanto era in corso il moto rivoluzionario che va sotto il nome di Vespri Siciliani.

Esso scoppio il 23 marzo 1282 e da Palermo si diffuse in tutta la Sicilia. In una battaglia navale nel golfo di Napoli il 5 giugno 1284 l'erede al trono angioino Carlo II d'Angio', caddè prigioniero.

Carlo II d'Angio', per ottenere la liberta', dovette dare in ostaggio tre suoi figli e cinquanta cavalieri. Uno di questi tre figli era Ludovico che custodiva con amore e profonda devozione l'Icona della Madonna e le due Idrie. Egli prima di partire li lascio' in custodia  al suo amico Raimondo del Balzo, barone del castello di Casaluce.

Ludovico poi si dedico' agli studi, entro' nell'Ordine francescano e divento' vescovo di Tolosa. Un anno dopo, nel 1297 mori' , in concetto di santita'.

Il processo di Canonizzazione avviato dal Papa Bonifacio VIII, che lo aveva conosciuto personalmente, si concluse col Papa Giovanni XXII, che lo elevo' agli onori degli altari il 7 Aprile 1317.

E' il primo fiore di santita' che sboccia dall'amore e dalla devozione verso la Grande Madre di Dio: la Vergine Santa di Casaluce. Raimondo Del Balzo decise di trasformare il castello di Casaluce in Monastero e di costruire in esso una bella chiesa per custodirvi l'Icona della Madonna e le due Idrie e di affidare tutto ad un Ordine monastico e cioè ai Monaci Celestini.