Il culto della Madonna di Casaluce

La traslazione tra Aversa e Casaluce

Dal 1360 al 1744 il Vescovo, in accordo con i Monaci Celestini stabilivano le varie traslazioni.

Dal 1744 al 1807 erano 10 mesi a Casaluce e due ad Aversa. Dopo la soppressione dei Monaci, avvenuta il 14 febbraio 1807, i Parroci di Aversa e Casaluce si insediarono nelle rispettive Chiese dei Celestini, il 23 marzo 1807 stabilirono di comune accordo la permanenza della Madonna, sei mesi ad Aversa e sei a Casaluce.

8 gennaio 1853 un decreto Governativo ad istanza dei Casalucesi, ripristinava il concordato del 1744, di 10 mesi a Casaluce e 2 ad Aversa.

23 marzo del 1857 il consiglio degli Ospizi, fissava gli attuali 8 mesi a Casaluce e 4 ad Aversa,stabilendo che la permanenza ad Aversa doveva durare dal 15 giugno al 15 ottobre con alcune condizioni, tra cui: fare un nuovo baldacchino in argento (eseguito, poi, nel 1858)che sarebbe rimasto inseparabile ornamento della Sacra Icona,ovunque risiedesse.


Le feste

I giorni di speciale solennità nel Monastero-Santuario di Casaluce erano : la seconda domenica dopo l’Epifania, la prima Domenica di maggio e il 18 ottobre festa di San Luca.
In Aversa, cominciando dal 1772, veniva festeggiata la Vergine di Casaluce la seconda Domenica di settembre.

Attualmente si festeggiano i due giorni della traslazione: il 15 giugno ad Aversa e il 15 ottobre a Casaluce; la seconda Domenica di settembre ad Aversa e la seconda Domenica di maggio a Casaluce.

Inoltre la seconda Domenica dopo l’Epifania nel Santuario di Casaluce si celebra ancora solennemente l’antico rito della benedizione dell’Acqua della Madonna di Casaluce nelle Sacre Idrie, che per l’occasione vengono esposte alla venerazione dei fedeli.

Il popolo viene ad attingere quest’Acqua; per intercessione della Beata Vergine di Casaluce molti ricevono innumerevoli grazie.